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L’avvocato Laforgia intervistato da Repubblica Bari sulle condanne alla “mafia foggiana”

by Comunicazione in Processi, Rassegna Stampa

Oggi su Repubblica Bari, l'intervista all'avvocato Michele Laforgia, founding partner di Polis, sulle condanne agli esponenti della "mafia foggiana", decise ieri dal GUP di Bari. I penalisti di Polis, Laforgia e Dello Russo, nel processo "Decima azione" rappresentano, rispettivamente, le parti civili Regione Puglia, Confindustria Puglia e Confindustria Foggia. Di seguito l'intervista, a firma di Chiara Spagnolo.

«Il potere criminale si esercita con la violenza ma si fonda sull’omertà. Lo Stato riesce a imporre la forza della legge quando riesce a dare voce alle vittime»: è un appello ad ulteriori prese di coscienza e alla collaborazione con la giustizia, da parte di cittadini e imprenditori, quello lanciato dall’avvocato Michele Laforgia dopo la sentenza di condanna nei confronti di 24 affiliati della mafia foggiana. Il processo, nato dall’inchiesta Decima Azione della Dda di Bari, si è concluso in abbreviato con pene per complessivi 273 anni di carcere e il riconoscimento dei danni a imprenditori ma anche alla Regione Puglia, a Confindustria, al Comune di Foggia, alla Fondazione antiracket Puglia, a Confindustria Foggia e all’associazione Panunzio. Gli avvocati Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo, partners di Polis Avvocati, hanno rappresentato quali parti civili la Regione e le associazioni degli industriali. Avvocato Laforgia, il processo Decima Azione è finito con una sentenza storica, perché nasce dalla collaborazione delle vittime in una provincia, quella di Foggia, in cui fino a poco tempo fa cittadini e imprenditori restavano rigorosamente in silenzio. «Non c’è dubbio. Il potere criminale si esercita con la violenza ma si fonda sul silenzio o meglio sull’omertà. Lo Stato riesce a imporre la forza della legge quando riesce a dare voce alle vittime. Ma questo vale anche al contrario: senza l’iniziativa e la presenza delle vittime le forze dell’ordine e la magistratura hanno le armi spuntate». Nel processo si sono costituite parte civile la Regione e Confindustria. Qual è il senso di queste presenze nei Tribunali? «Come qualcuno ricorderà, nelle prime battute del processo il procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro, rivolse un pubblico appello alle persone taglieggiate, esortandole a costituirsi parte civile. Non tutte lo hanno fatto. Ma la risposta tempestiva della Regione e delle associazioni territoriali degli imprenditori, la loro presenza nel processo, hanno assolto alla stessa finalità: saldare il patto per la legalità fra istituzioni, comunità territoriali e imprese». Il momento più difficile per gli imprenditori è quello della denuncia, in cui avere alle spalle una rete di solidarietà è fondamentale. «Esattamente. Il primo contrasto alla criminalità consiste proprio in questo: nel non essere soli. L’esperienza di Bari, in questo senso, è esemplare: l’azione intrapresa decisamente da Ance e Confindustria, d’intesa con la Procura della Repubblica, ha quasi azzerato le estorsioni nei cantieri». E’ stato riconosciuto anche il danno d’immagine nei confronti della Regione Puglia. Quanto può influire sullo sviluppo economico di un territorio l’essere considerato terra di mafia? «Era una delle ragioni indicate vent’anni fa da Franco Tatò per le quali “la Puglia non è la California”. Un danno enorme, quindi, visto che, anche grazie ad anni di durissimo contrasto alle mafie, la nostra regione è diventata un punto di riferimento mondiale per il turismo. Ma c’è ancora molto da fare, e non solo in Capitanata, per attrarre investimenti e insediamenti produttivi».
  La Repubblica Bari 27.11.2020_intervista Laforgia condanne mafia foggiana

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L’avv. Di Comite partecipa alla tavola rotonda “Resposabilità Sociale d’Impresa: esperienze del territorio”, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari

by Comunicazione in Congressi

L’Avv. Andrea Di Comite, AD di Polis Avvocati, interverrà alla Tavola Rotonda Responsabilità Sociale d’Impresa: esperienze dal territorio”, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", il 2 dicembre, alle ore 15:00.

L’evento, che rientra tra le attività della Clinica Legale sulla Responsabilità Sociale di Impresa - curata dalle Professoresse Marina Castellaneta, Irene Canfora e Carla Spinelli -, vedrà la partecipazione di numerose realtà aziendali del tessuto imprenditoriale pugliese e conferma l’impegno e la competenza di Polis Avvocati sui temi dello sviluppo sostenibile e della Corporate Social Responsibility.

Oggi più che mai, infatti, l’assistenza legale non può prescindere da un’attenta considerazione dell’impatto dell’attività delle imprese in ambito sociale, ambientale e con riguardo al rispetto dei diritti umani, con evidenti ricadute pratiche sui settori della consulenza e della compliance, relativi, alla contrattualistica, alla corporate governance ed alle dichiarazioni non finanziarie.

Per partecipare all’evento sarà necessario iscriversi al seguente form di registrazione:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScSCY0jbKKqw0C9ekQhlSDSjVFuOnTMKQ5MBP7L5RoXhovi0A/viewform?usp=pp_url

Una volta compiuta con successo la registrazione, gli iscritti riceveranno una mail nella quale verrà indicato il link di accesso diretto alla Piattaforma Microsoft Teams per partecipare all'evento.

  Rassegna stampa

La Repubblica Bari 1.12.2020

 

Il Corriere del Mezzogiorno 1.12.2020

     

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Mafia foggiana: tutti condannati. Polis rappresenta le parti civili Regione Puglia, Confindustria Puglia e Confindustria Foggia

by Comunicazione in Processi

Tutti condannati oggi, 26 novembre 2020, a Bari, in rito abbreviato, gli esponenti della cosiddetta “mafia foggiana”, arrestati in un maxi blitz a fine novembre 2018, e imputati nel processo “Decima azione”. Gli avvocati Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo, partner di Polis Avvocati, che rappresentano, rispettivamente, le parti civili Regione Puglia e Confindustria Puglia e Confindustria Foggia, commentano: “Il giudice ha quindi riconosciuto che le condotte ascritte agli imputati hanno procurato danni non solo ai singoli imprenditori taglieggiati, ma anche all’intera categoria e a tutta la comunità territoriale”. Il GUP di Bari ha anche condannato gli imputati al risarcimento dei danni in favore delle parti civili.

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