Polis Avvocati vince il premio “Boutique emergente dell’anno Diritto Societario multidisciplinare ai Le Fonti Awards 2019

by Comunicazione in Diritto Societario, News, Premi

Polis Avvocati è stata premiata quale “Boutique emergente dell’anno – Diritto Societario multidisciplinare” ai Le Fonti Awards 2019. Le Fonti Awards è una delle più prestigiose manifestazioni italiane dedicate al mondo dell’impresa, patrocinata dalla Commissione Europea. La cerimonia di consegna si è svolta ieri sera a Milano, a Palazzo Mezzanotte, con la partecipazione di centinaia di rappresentanti del mondo dell’impresa e dei più accreditati studi legali e avvocati d’Italia.

A ritirare il premio sono stati Francesco Paolo Bello, managing partner dello studio, e i soci Maria Luisa Maggiolino e Antonio Arzano (nelle foto). 

“Ringrazio Le Fonti per aver riconosciuto in Polis l’impegno nel settore del Diritto Societario, oggi più che mai necessario per uno studio multidisciplinare come il nostro – commenta l’avvocato FP Bello -. Ringrazio soprattutto i colleghi del Dipartimento di Diritto Societario, a cominciare dal professor Michele Castellano, insieme a Fabio Di Cagno, presidente di Polis, e agli avvocati Paolo Di Bello, Gloria VisaggioNicola Di Cagno, Nicolò Muciaccia, e tutti i colleghi dello studio. Dopo i due prestigiosi premi ricevuti lo scorso anno da Legalcommnity per la migliore governance e per il miglior studio di Diritto Societario di Puglia, un altro riconoscimento nazionale arriva oggi a conferma della professionalità che Polis mette costantemente nella cura del cliente, motivandoci a fare sempre meglio”.

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L’ avvocato Gianni Di Cagno relatore nel convegno nazionale “Lavoro e dignità della persona”

by Comunicazione in Congressi, Diritto del Lavoro

Giovanni Di Cagno Polis AvvocatiL'avvocato Gianni Di Cagno, socio di Polis Avvocati, interverrà questa mattina nel 48° convegno nazionale "Lavoro e dignità della persona", organizzato a Bari dal Centro Nazionale Studi di Diritto del Lavoro "Domenico Napoletano", con il patrocinio della Regione Puglia, per fare il punto sulle più importanti problematiche e sulle novità normative e giurisprudenziali del diritto del lavoro e della sicurezza sociale. Al convegno nazionale, che si terrà oggi e domani nel Teatro Margherita, parteciperanno autorevoli giuslavoristi, italiani ed europei, economisti del lavoro, giudici della Corte costituzionale, magistrati della Corte di Cassazione e delle Corti di merito, autorevoli avvocati, dirigenti ministeriali, specialisti di tutte le professioni che si occupano di problemi del lavoro, esponenti delle parti sociali. Le relazioni verteranno sui grandi temi lavoristici: la difficile tutela del lavoro precario e del lavoro all'interno del sistema di appalti e sub-appalti di manodopera, il nuovo assetto della disciplina dei licenziamenti; i diritti e i doveri dei lavoratori alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e alle dipendenze di società a controllo pubblico; l'evoluzione del sistema di sicurezza sociale, le politiche attive per l'occupazione e la riorganizzazione dei centri per l'impiego, il reddito di cittadinanza, la nuova disciplina delle pensioni.  

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L’avvocato Francesco Paolo Bello interviene su La Gazzetta del Mezzogiorno sul decreto “Sblocca cantieri”

by Comunicazione in Anticorruzione Codice Appalti, Diritto Amministrativo

L'avvocato Francesco Paolo Bello, MP di Polis Avvocati, è intervenuto oggi su "La Gazzetta del Mezzogiorno" in merito al cosiddetto decreto "Sblocca cantieri" e alle modifiche da questo apportate al Codice degli Appalti (d. lgs. n. 50/2016).  

L'analisi tecnico-giuridica dell'avv. Bello, amministrativista esperto in appalti pubblici, si inserisce nell'attuale dibattito che vede il Parlamento italiano, proprio in queste ore, impegnato nella decisione sul "superemendamento" al d.lgs. "Sblocca cantieri". Di seguito il passo conclusivo dell'intervento: "È sicuramente apprezzabile la volontà del Governo di procedere a una razionalizzazione delle norme di settore. Tuttavia, le esigenze di semplificazione non possono andare a discapito delle istanze di legalità e trasparenza che devono necessariamente informare le procedure di gara: motivo per il quale, come ha recentemente sottolineato il Presidente dell’ANCE, desta non poche preoccupazioni la valorizzazione del criterio del massimo ribasso, così come il ricorso alle procedure straordinarie dovrebbe essere contenuto nei soli casi di reale emergenza. Il rischio, però, è che tutte queste riflessioni potrebbero ritenersi “superate” alla luce del cosiddetto “superemendamento” che, laddove passasse il vaglio della commissione Bilancio del Senato, comporterebbe la sospensione di alcune rilevanti previsioni del Codice Appalti per ben due anni. Tra le novità “di merito” rese note secondo le prime indiscrezioni, emerge, in particolare, l’ennesimo rimaneggiamento del tetto di ammissibilità del subappalto (si parla del 40%): modifica, quest’ultima, che, accogliendo le perplessità segnalate dalla FINCO in relazione al rischio di infiltrazioni malavitose e di peggioramento della qualità delle opere insito nel passaggio del limite dal 30% al 50%, non può che essere riportata quale ulteriore esempio dell’assoluta incertezza normativa che regna sovrana nel settore degli appalti pubblici".   Leggi l'intervento su La Gazzetta del Mezzogiorno del 4/06/2019               

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