Viewing posts categorised under: Rassegna Stampa

“Tribunali fermi al palo. La telegiustizia non è giustizia”. L’avvocato Laforgia su La Gazzetta del Mezzogiorno

by Comunicazione in Rassegna Stampa

"L'innovazione tecnologica è importante e l'emergenza può e deve essere un'occasione per digitalizzare molte delle attività che ancora oggi, o meglio sino a ieri, svolgevamo di persona, affollando gli uffici, sprecando il nostro tempo e facendo un uso smodato di carta e toner. Ma i tribunali non sono solo un luogo fisico. Sono i palazzi nei quali si amministra la giustizia in nome del popolo". Uno stralcio dell'intervento del penalista Michele Laforgia, partner di Polis, pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 24 aprile 2020, sul tema del lockdown della giustizia. Qui il pdf dell'articolo. Tribunali fermi al palo. La telegiustizia non signofica giustizia

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L’insostenibile paralisi del pianeta giustizia: intervento dell’avvocato Giovanni Di Cagno su Repubblica Bari

by Comunicazione in Rassegna Stampa

"Da un mese e mezzo il nostro Paese è chiuso, e lavorano solo gli addetti ai servizi pubblici essenziali. E tuttavia, mentre trasporti e poste funzionano pur a scartamento ridotto, il servizio-giustizia è praticamente fermo, e non si tengono udienze neppure per situazioni urgenti ex-lege (ad esempio, le cause di licenziamento con il cosiddetto “rito-Fornero”). Pazienza, si dirà, è un’emergenza transitoria. Ma allora perché tutti si preoccupano di come possano ripartire produzione e commerci, e nessun opinionista si interroga su quando e come ripartirà la giustizia?" Esordisce così l'avvocato Gianni Di Cagno, partner di Polis Avvocati, nel suo intervento su Repubblica Bari del 22.04.2020. Il tema è quello della paralisi della giustizia nei giorni dell'emergenza coronavirus. Di seguito, l'articolo completo L'insostenibile paralisi del pianeta giustizia_Avv. Gianni Di Cagno_Rep.Bari22.04.2020  

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L’avvocato Gianni Di Cagno intervistato oggi su La Gazzetta del Mezzogiorno: “Surreale il dibattito sul sorteggio dei componenti del CSM”

by Comunicazione in Rassegna Stampa

Giovanni Di Cagno Polis AvvocatiL'avvocato Giovanni Di Cagno, socio di Polis Avvocati, è stato intervistato oggi su La Gazzetta del Mezzogiorno, in merito alle vicende che interessano il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e l'elezione dei suoi componenti. Componente laico del CSM dal 1998 al 2002, l'avvocato Di Cagno ha raccontato al giornalista Giovanni Longo le dinamiche che attengono i procedimenti sulle elezioni del CSM, e ha espresso il suo parere nettamente sfavorevole sull'ipotesi dell'elezione per sorteggio. Altresì ha sottolineato come "il problema delle nomine non si risolve con l'ennesimo cambiamento del sistema elettorale del CSM. È stato modificato ogni sette-otto anni, più o meno a ogni cambio di maggioranza parlamentare, sempre con l'obiettivo dichiarato di limitare le correnti e, come si vede, le correnti hanno sempre più potere. In realtà, bisognerebbe incidere sull'inevitabile corporativismo di ogni ordine burocratico e, dunque, per la magistratura, partire dal livello periferico, i Consigli giudiziari. Se i pareri espressi sulla professionalità dei magistrati sono praticamente tutti uguali, come meravigliarsi se poi le scelte vengono fatte per ragioni extraprofessionali? Il rimedio è quello di introdurre anche nei Consigli giudiziari una componente "laica" espressione dei cittadini che concorra a valutare le professionalità dei magistrati".    

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