Vicini ai nostri clienti, ovunque

Direttamente o grazie a partner di fiducia

Polis Avvocati ha formato un gruppo di professionisti impegnati nel delicato ruolo di assistenza alle imprese clienti che intendano operare sui mercati esteri in paesi emergenti o tornati sullo scenario internazionale dopo avere subito sanzioni.

Grazie alla collaborazione con Italy World Services e a una rete strutturata di partner di provata fiducia, basati nei diversi paesi, il team dedicato alla internazionalizzazione delle imprese può fornire un’assistenza completa, dal punto di vista della tutela legale, amministrativa, contabile, logistica e commerciale, in particolare verso alcune nazioni strategiche come Balcani, Iran e Cuba e, in Africa, Eritrea, Sudan e Repubblica del Sud Africa

Il tuo studio, al tuo fianco, dove sono i tuoi affari

La crescente richiesta di consulenza e assistenza legale da parte delle PMI italiane desiderose di investire sui mercati esteri ha spinto lo studio ad approfondire la tematica del diritto del commercio internazionale, avviando la costituzione di un dipartimento ad hoc, attualmente focalizzato su tre aree specifiche:

  1. Balcani e in particolare Albania
  2. Iran
  3. Cuba
  4. Africa e in particolare, Eritrea, Sudan, Repubblica Sud Africa

I servizi legali offerti alle imprese comprendono tutti i maggiori ambiti del diritto del commercio internazionale, a partire da:

  • import-export e sanzioni internazionali;
  • diritto doganale;
  • contratti di vendita, agenzia e distribuzione;
  • project financing;
  • normativa sugli appalti;
  • diritto societario;
  • proprietà intellettuale;
  • arbitrato di diritto internazionale.

Il diritto del commercio internazionale è un settore molto vasto e nessun soggetto potrebbe operare efficacemente senza il collegamento con una valida rete di partner specializzati.
A tal fine lo studio si avvale anche dell’esperienza e della collaborazione di partner legali stranieri ed opera in stretto collegamento con le istituzioni e con società specializzate nell’assistenza commerciale e diplomatica alle imprese che intendano affrontare i mercati esteri (quali IWS), coadiuvando l’assistenza legale con seminari e corsi di formazione per le imprese, missioni commerciali, incontri BtB in loco ed assistenza legale alle imprese direttamente sui mercati esteri.

IRAN

L’Iran è un grande paese, ricco di storia e di cultura e, oggi, assolutamente strategico nello scenario mediorientale: dopo l’Accordo di Vienna (14 luglio 2015) e l’implementation day (16 gennaio 2016) rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo per le imprese italiane.

“Sono molto felice che il presidente Rouhani abbia scelto di iniziare dall’Italia la missione che riporta in Europa la massima carica dell’Iran. L’amicizia storica trova fondamento nelle relazioni culturali tra Roma e Teheran, segno del nostro passato ma voglio pensare anche del nostro futuro. Certi che lo sforzo che ha portato all’intesa di Vienna può essere il primo passo per una nuova stagione di pace e prosperità, non solo per l’Iran ma in tutta la regione. Non mancherà il nostro impegno perché negli scenari più caldi, come quello della Siria, si possa lavorare insieme” (Premier Matteo Renzi, 25.01 2016).

L’Italia è un amico prezioso dell’Iran ricordiamo come anche nel periodo delle sanzioni le posizioni italiane siano state le più eque nei confronti del Paese….. Dopo la fine delle sanzioni, il mio primo viaggio in Europa è stato in Italia“. (Presidente iraniano Hassan Rohani, 12.04.2016)

Enormi potenzialità in un contesto ancora estremamente complesso: l’Iran impone un approccio di elevata professionalità, capace di cogliere le opportunità uniche di un mercato destinato ad una impetuosa espansione, rispettandone le caratteristiche e le numerose peculiarità.

L’attuazione del piano d’azione globale comune (JCPOA) fa ben sperare per le prospettive. Maggiori esportazioni di petrolio, insieme con i costi più bassi di transazioni commerciali e finanziarie, come le banche iraniane riconnettersi al sistema finanziario internazionale, sarebbe contribuire a sostenere l’economia, con una crescita reale del PIL prevista al 4 -4.5 per cento nel medio periodo.

Sostenere e incrementare tali tassi di crescita richiederà riforme importanti. Per radicare la stabilità macroeconomica, i quadri politici per le politiche monetarie e fiscali devono essere rafforzati, con una maggiore attenzione alla stabilità dei prezzi, la mobilitazione dei ricavi domestici, e sulla costruzione di buffer.

Sbloccare il potenziale di crescita dell’economia iraniana e la promozione di posti di lavoro, soprattutto per i giovani e le donne, richiederà anche affrontare molte sfide strutturali.

Centrale in questi sforzi saranno promuovere il settore privato, promuovendo la proprietà privata, attrarre investimenti esteri, riducendo il costo di fare business, e migliorare la trasparenza e la governance”. (Primo Vice Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Mr. David Lipton, in visita alla Repubblica islamica dell’Iran. 15-17.05.2016).

 

Per saperne di più:

Consulta il testo Accordo di Vienna (in inglese)

– Consulta la scheda paese IRAN SACE

– Scarica la scheda Ministero dello Sviluppo Economico (MISE)

Scarica la scheda del Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) sull’Iran

– Scarica la scheda del MAECI su Iran e rapporti con l’Italia

– Visita ilsito ufficiale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran

– Visita il sito ufficiale dell’International Monetary Fund 

Cuba

A marzo 2016 un Presidente U.S.A. è tornato in visita ufficiale a Cuba: Barack Obama, ottantotto anni dopo Calvin Coolidge.

“Da mezzo secolo la visita di un Presidente americano qui era inimmaginabile, questo è un giorno nuovo” ha sottolineato Obama, aggiungendo che “l’embargo finirà”, perché “quello che abbiamo fatto per 50 anni non è servito né ai nostri interessi né agli interessi del popolo cubano” (21 marzo 2016).

Basterebbe questo evento – storico – per sintetizzare la portata e la rapidità dei cambiamenti in corso all’Avana, che hanno ufficialmente riportato l’isola sulla scena internazionale, come peraltro sancito dall’intesa bilaterale che ha normalizzato i rapporti con l’UE: un “accordo che apre un nuovo capitolo nella storia delle relazioni tra l’Unione Europea e Cuba” (Federica Mogherini, Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza della UE, 11 marzo 2016).

L’Italia vanta rapporti storici e consolidati con Cuba, molte imprese italiane sono già attive sull’isola – specie nel settore turistico – e ormai da anni i flussi commerciali bilaterali tra i due paesi segnano una crescita costante, conservando tuttavia, secondo tutti i migliori analisti, grandi potenzialità di ulteriore espansione.

La rapida evoluzione del contesto politico e delle relazioni internazionali ha dato enorme impulso al processo di aggiornamento del modello economico cubano, sancendo l’apertura ai capitali internazionali ed aprendo significative possibilità di sviluppo per le imprese italiane, in primo luogo nei settori del turismo, dell’ambiente, delle costruzioni, della meccanica, della trasformazione alimentare e della sanità.

Un mercato tuttora complesso e che presenta innegabili profili problematici – a cominciare dal ruolo preponderante dello stato nell’economia – ma nel quale le iniziative del sistema Italia indicano la volontà di ritagliare un ruolo di primo piano per i player economici nazionali: dopo l’importante missione imprenditoriale del luglio 2015, a distanza di un anno il Vice Ministro degli Esteri, Mario Giro, ha firmato un fondamentale accordo di debt swap, grazie al quale “parte del debito di Cuba con l’Italia, pari a 88,6 milioni di euro, sarà convertito in un fondo destinato a progetti strategici che coinvolgano imprese italiane”.

 

Per saperne di più

Consulta la scheda paese SACE o scarica la scheda paese del  Ministero dello Sviluppo Economico

Scarica la scheda del Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale: info mercati esteri

– Scarica la scheda del Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale

Consulta il sito ufficiale dell’Ambasciata di Cuba in Italia

Consulta il sito ufficiale dell’ambasciata di Italia ad l’Avana

Eritrea

Con un reddito medio pro-capite di circa 400 dollari e con un PIL fra i più bassi dell’Africa Sub-Sahariana, l’Eritrea, secondo la Banca Mondiale, è fra i Paesi più poveri al mondo.

Il 63% del PIL deriva dai servizi, il 22% dal settore manifatturiero e il 15% da quello agricolo, sebbene, a causa della scarsa produttività del settore, la maggior parte della popolazione sia proprio impiegata in agricoltura. Il Paese e’ ricco di risorse minerarie (oro, argento, ferro, rame, potassio, silicio, marmo e granito). Importanti le rimesse valutarie della comunità eritrea che vive all’estero.

Le interessanti prospettive di sviluppo economico dell’Eritrea restano condizionate dalle irrisolte tensioni con la vicina Etiopia. [Fonte Farnesina] Continua a leggere

Vedi la scheda paese Eritrea [Fonte Farnesina]

Sudan

L’economia del Sudan ancora fatica a stabilizzarsi dopo lo shock della secessione del Sud Sudan del 2011, in seguito alla quale e’ venuta meno la maggior parte dei proventi derivanti dalle esportazioni di petrolio (il 75%) e oltre la meta’ delle entrate fiscali.

Continuano inoltre a pesare sulle prestazioni economiche del Paese il forte debito pubblico ed estero, l’impatto diretto e indiretto delle sanzioni statunitensi (pur temporaneamente sospese e che saranno probabilmente rimosse dal luglio 2017) e un buisiness environment in generale carente sotto gli aspetti dell’expertise, della trasparenza e della completa affidabilità. [Fonte Farnesina] Continua a leggere

Vedi i dati sui rapporti economici tra Italia e Sudan [Fonte Farnesina]

Repubblica Sud Africa

Grazie a una popolazione giovane e in espansione e a una crescita economica sostenuta e sempre piu’ diversificata, l’Africa diventera’ nel prossimo futuro un elemento sempre piu’ importante dell’economia e della politica mondiale. Nel corso degli ultimi anni l’Italia ha mostrato una rinnovata consapevolezza dell’importanza di approfondire le relazioni con il continente africano e dal 2014 al 2015 gli IDE italiani nel continente sono raddoppiati. In questo contesto il Sud Africa rappresenta un attore imprescindibile: possiede l’economia piu’ avanzata e diversificata del continente e quindi non solo costituisce un mercato di grande interesse in quanto tale, ma costituisce una porta d’ingresso essenziale verso i mercati della regione grazie alla buona rete infrastrutturale, alle forti istituzioni finanziarie, alla solidità delle istituzioni democratiche e all’indipendenza del potere giudiziario.  [Fonte Farnesina] Continua a leggere

Approfondisci sui rapporti economici tra Italia e Repubbica del Sud Africa

Contatta il team che si occupa di Internazionalizzazione

Avv. Andrea Di Comite andrea.dicomite@polisavvocati.com
L’ufficio di Polis Avvocati in Iran
Tehran n. 1003, 10th floor
Elahiyeh trading complex
Africa Blvd.

Contattaci per quesiti o informazioni

Africa, Fiera del levante 2017
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Informativa sui cookie
Ok