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14 Lug, 25

Omicidio Capone: accolta la richiesta di perizia nel nuovo giudizio di appello

La Corte di Cassazione, lo scorso febbraio, ha accolto diversi motivi di ricorso della difesa, annullando la sentenza della Corte di Assise di Appello di Bari con la quale era stata confermata la sentenza di condanna di primo grado nei confronti di Gaetano Scalese per l’omicidio di Pietro Capone, avvenuto il 10 marzo 2014 a Gravina in Puglia.

Lo scorso martedì 8 luglio, innanzi ad una diversa sezione della Corte di Assise di Appello di Bari, si è tenuta la prima udienza del nuovo giudizio a carico dell’imputato, imprenditore edile settantatreenne, assistito da Andrea Di Comite – socio fondatore di Polis Avvocati, coadiuvato da Gaja Martinelli e Alessandro Lorusso – e Saverio Verna.

In particolare, a fronte della richiesta congiunta di difesa e Procura Generale, la Corte territoriale, in ossequio a quanto stabilito dalla Cassazione, ha disposto un approfondimento peritale di tipo antropometrico e balistico, rinviando al prossimo 18 settembre per il conferimento dell’incarico.

Contestualmente, è stata anche accolta la richiesta di attenuazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, sostituendola con l’obbligo di firma e di dimora.

Di seguito, l’articolo de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’

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